Siamo una corda tesa tra un futuro freddo, metallico, forgiato al fragore di mille battaglie e un passato fatto di carne, principii e teologia negativa. L’abisso circonda ogni dove, non c’è terra, non esiste cielo: ovunque è il vuoto. Temperatura stabile, distanza. La corda è un insieme di punti, la corda è un punto, questo preciso momento è infinito. Il passato ritorna futuro, il futuro diventa passato. Non riesco a muovere un passo, sono camminato, sono mosso, sono parlato. Sempre differente, anche morto. Agosto è causa ed effetto, la prima e l’ultima volta.